TIPI DA PML: QUELLO CHE “EL SEGNA SEMPER LU”

TIPI DA PML: QUELLO CHE “EL SEGNA SEMPER LU”


Playground uguale fama, una legge non scritta, una delle tante in un piccolo universo dove la notorietà è spesso il punto di arrivo, bisogna però poi mantenerla. Un canestro dopo l’altro, in penetrazione, in step-back, quel dolce lay-up mentre il tuo avversario guarda preoccupato la sua caviglia.

Ci sono ovunque, come macchie di leopardo. I racconti su di loro si sprecano, un’aura di leggenda li ricopre come fossero degli dei. Vederli giocare è già un mezzo miracolo, una fortuna per pochi, la folla si accalca e sgomita mentre urla festante.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Stelly CANDICE (@stellycandice) in data:


Un po’ come sessant’anni fa. Era il 1962, a Hershey, Pennsylvania, davanti a una piccola cornice di quattromila persone, che Wilt Chamberlain scrisse una delle pagine indelebili nella storia della pallacanestro. Ognuno dei presenti conserva quei ricordi come fossero gemme preziose, consapevoli che nessuno potrà mai cancellare quei momenti. Tv, radio e giornali non documenteranno nulla di tutto questo.

Ecco dunque che l’ingordigia materialista dell’uomo si è accanita, avida e spietata, sull’unico oggetto economicamente spendibile di quella magica serata: il referto dei 100 punti. 169 a 146, i suoi Philadelphia Warriors abbattono i Knicks con una prestazione “monstre” del loro ragazzone, ancora più irraggiungibile di quanto già non fosse prima.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da NBA Scoop (@scoopnba) in data:


Le prime dita a posarsi sul foglio giallastro sono quelle di Toby De Luca, incaricato di tenere le statistiche della partita. Alla sua morte, avvenuta nel 2011, il testimone passò al suo “figlio adottivo” Stephen Smith. Il loro primo incontro risale addirittura nel 1970, quando Smith seguì la squadra del college per tenere le statistiche e incrociò proprio lo stesso De Luca, il quale non esitò a dispensare consigli paterni.

Recentemente Smith ha però dichiarato di temere per l’incolumità della reliquia, e ha deciso di venderlo all’asta affidandosi alla SCP Auctions del famoso collezionista David Kohler. Le offerte saranno valide a partire dal prossimo 10 aprile, previa registrazione sul portale della società. I rumors parlano già di offerte faraoniche a sei cifre. Quel che è certo è che un semplice pezzo di carta non riporterà in vita i fasti di quella nobile impresa.

Di seguito le cifre della prova di “The Stilt”:
Punti per quarto: 23-18-28-31
Tiri dal campo: 36-63
Tiri Liberi: 28-32
Rimbalzi: 25
 

 

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