adidas PML... dal mio punto di vista

adidas PML... dal mio punto di vista

Ci sono vittorie e vittorie e se mai vi foste chiesti (anche solo per un secondo) chi c'è la tastiera "a storytelling" di adidas Playground Milano League allora vi dico che questa è la mia piccola, personale vittoria. 10 novembre, la Giornata Mondiale degli Stagisti, l'occasione giusta per raccontarvi cosa ha significato per me vivere da dentro l'edizione 2019 del più grande progetto mai realizzato sui playground milanesi.

Certe date non le scordi e io ricordo con grande emozione il 22 Ottobre 2018, quando mi sono seduto sul cubo dei cambi pronto per togliermi la canotta da masterizzando. Non era il primo contatto. C'era già stato un po' di scouting precedente, il progetto venne osservato già durante The MINALS, era papabile per il draft.

Le Alipavalele, campionesse Senior Femminile 2018 e 2019

Mentre compivo il primo passo dentro la sede di via Valparaiso non ero da solo. Con me c'era (e c'è ancora) Federico, in una dialettica compagno-collega difficile da sciogliere. Ricordo bene il mio primo compito (riordinare una tabella Excel) e ricordo benissimo la domanda che mi posi: "Siamo a ottobre. Cosa cavolo facciamo fino a giugno?". Ecco, col senno di poi, sarebbe stato bello poter godere di qualche mese in più per correggere qualche difettuccio qua e là.

La più bella scoperta è stata però il team di lavoro. Devo proprio dare ragione a chi dice che un ambiente lavorativo è una condizione fondamentale per poter poi rendere in termini di efficienza e produttività. La metafora della grande famiglia è sempre attuale in queste situazioni. Discussione, confronto, riunioni fino alle otto di sera, una birra per festeggiare. Anche quando c'erano questioni spinose sul tavolo, con tutti i pregi e i difetti di uno spazio i cui confini erano comunque limitati.

26 Marzo, a Palazzo Marino va in scena la conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2019

All'entusiasmo iniziale, alla verve tipica dei novellini, si è piano piano sostituito lo sconforto, il nervosismo. Le cose non girano, non riesci a dare il tuo contributo, è frustrante. Lotti e combatti ogni giorno, guardi il calendario sapendo che prima o poi ci sarà un "turning point", la svolta che ripagherà gli sforzi.

Se ne intravede la scia a marzo, nell'ordine nuovo sito, news di presentazione delle partnership, comunicato stampa per la conferenza a Palazzo Marino. Capite bene che per un copywriter è manna dal cielo. O almeno così credevo, perchè si finisce per passare da un estremo all'altro, al punto da lasciare le impronte digitali indelebili sulla tastiera. Il giorno X si avvicina, le cose da fare si moltiplicano. Non c'è spazio per chiamare time-out.

Poi però arriva quel momento a metà tra il magico e l'estenuante: le iscrizioni. Più ci avvicinavamo sotto-data e più tutto era maledettamente complicato. Il numero di squadre cresceva continuamente ma parallelamente anche le difficoltà nel formalizzare l'iscrizione crescevano, fino a raggiungere il picco nei giorni antecedenti all'evento, sempre fissi sui cellulari o sui pc che neanche il supporto clienti nella tempesta di un disservizio.

11-12 aprile: due giorni di riprese insieme a Germano, gli studenti dell'Università IULM e i fotografi di PhotoMilano

E infine l'evento, dove includo volentieri anche la consegna dei kit. Sostituire i nomi di un database alle facce è stato un gioco simpatico, soprattutto perchè non abbiamo mai azzeccato mezzo abbinamento. Dalla sala d'attesa siamo quindi pronti per essere messi sotto ai ferri. Si riparte con il duro lavoro, le transenne, il materiale, la sveglia presto. Anche se Milano d'estate, alla mattina presto, ha tutto un altro sapore.
La delusione è però cocente al termine di The League. L'amara verità è venuta a galla. Organizzare adidas PML non significa riuscire a vedere adidas PML, almeno per ora. In compenso ho ricongiunto l'anello della Circonvallazione e scoperto strade a me ignote.

Mi riprendo gli interessi con The MINALS, una location (e che location) e tanto spettacolo. Sveglia più tranquilla, il campo che fa bella mostra di sè mentre il sole punta allo zenit. L'imponente struttura di adidas torreggia sulla Darsena. Le ore passano, il caldo aumenta, lo show inizia. Ed è tutto bellissimo, meraviglioso, incantevole, Voi, Jamal, Germano, tutto fantastico. Almeno finchè non mi ritrovo a tastare le tasche e a pensare che il concetto di "cose da condividere sul territorio" della nostra mission, me lo ero immaginato diverso. 
 

Contributo fotografico a cura di PhotoMilano

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