"Mamma butta la pasta!"

"Mamma butta la pasta!"

Anche questa mattina la sveglia è suonata puntuale, le ciabatte al loro posto, lo zucchero che si scioglie nel caffe, lo sport sempre sulle stesse pagine del quotidiano.

Fa capolino alla finestra mentre la città riprende vita per un altro giorno. I ragazzi che aspettano il pullman alla fermata, i due cani che si incontrano in giardino e, sì, anche stavolta hanno da dire. Guarda nervosamente l'orologio e maledice la soglia oraria del suo abbonamento. Ancora 70 minuti di attesa. Proprio oggi che inaugurano il nuovo playground in centro.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Fabio Muner (@fabio_muner) in data:


Ci saremmo immaginati così la vita da pensionato di Daniel Lowell Peterson, uno che i remi in barca non li hai mai tirati per davvero o che forse (per sua stessa ammissione) li ha tirati troppo presto finendo arenato nel canale.

Magnanimità è la prima qualità a cui pensi se ti chiedessero di descriverlo. In fondo non è da tutti prendersi la briga di tornare ad allenare dopo più di vent'anni per dare anche a noi, umili millenials, la possibilità di vedere il Nano Ghiacciato con la in panchina.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da wherever makes a groove (@groovewasted) in data:


Ricordo di aver dovuto rifare gli occhiali di lì a breve, perché mi sembrava impossibile che un signore così minuto, così sorridente e soprattutto così umano, potesse celare in quel modo le emozioni di fronte a un'attenzione mediatica così clamorosa.

Se siete frequentatori assidui della pagina, sapete che il nostro piano editoriale segue fedelmente la linea temporale delle Giornate Mondiali. Per la Giornata Mondiale della Pasta, abbiamo rispolverato colui che ha poetizzato con l'espressione "mamma butta la pasta" un gesto banalissimo, e poco importa se una carbonara non è l'accompagnamento ideale per vedersi Nets-Knicks alla domenica sera.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Corriere Romagna (@corriereromagna) in data:


Fu poi lui stesso a spiegare che si trattava di un adattamento dell'espressione "Mamma metti il caffè sulla stufa", idioma coniato dal radiocronista dei Chicago White Sox e chiaro riferimento a un pilastro culturale dell'americano bianco.

Il mito di Dan Peterson però non è definitivamente consacrato se non si cita il commercial realizzato per Lipton negli anni Ottanta, le voci dicono che circoli ancora nei corsi di marketing delle università italiane. Difficile rimanere incollati su quell'occhialone, non sbavare dietro quell'accento che non si è mai staccato definitivamente dalla lingua. Alzare il volume al massimo mentre dagli altoparlanti esce quel "Uuuuuhhhh". Goduria pura.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Un post condiviso da Tutto Spot 80 (@tuttospot80) in data:


Well, ci sarebbero tanti aneddoti da raccontare su un personaggio fe-no-me-na-le. Per esempio, chi mai avrebbe potuto immaginare che Dan avrebbe interpretato un ruolo nella serie "L'Ispettore Coliandro". O ancora il ruolo di quarto giudice nel talent-show "Ecceziunale Veramente" in onda su La7. Il suo terrore nel guidare l'automobile nelle sue prime esperienze sul suolo italiano.

Non si è mai messo in mostra se non per le vittorie, ha saputo rimettersi in gioco laddove molti altri avrebbero fatto un passo indietro. La sua ennesima reincarnazione ce lo consegna come mental coach ed esperto di tematiche quali team building e gestione della leadership. Per noi però resta sempre il numero uno

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