Si può soffrire di intolleranza sui playground?

Si può soffrire di intolleranza sui playground?

L'assiduo frequentatore dei playground è tendenzialmente un soggetto capace di sviluppare un acuto pensiero critico, soprattutto nei confronti dei propri avversari. Il suo metro di giudizio è estremamente severo e punta a screditare sotto il profilo psicologico qualsivoglia ostacolo si frapponga tra lui e il canestro. Sulla scia di quest'onda andiamo a celebrare la Giornata Mondiale della Tolleranza, venerdì 15 novembre, andando a identificare le tre cose che (secondo noi) un baller non può tollerare sui playground.

1 - L'arco completo dei tre punti

Le soluzioni moderne di restyling di campi esistenti o di creazione ex novo di playground sul territorio stanno sempre più uniformando il basket di strada con quello praticato al coperto. Spazi e linee si stanno ampliando, i canestri puntano sempre più verso l'alto, insomma tutto si sta omologando verso al basket 5x5. A proposito di linee, una in particolare solletica i nervi di chi è veramente addicted: l'arco dei tre punti. Come spiegarlo, è un qualcosa che si scontra con i principi stessi della pallacanestro sui playground, la quale si basa nel 70% dei casi (a voler essere generosi) all'uno-contro-uno dentro l'area. E poi, come giustificare quella sensazione di tirare frontalmente, con il canestro che pare lontano chilometri, con quella di provare un piazzato nell'angolo, metterci approssimativamente la stessa forza e assistere inesorabilmente a un clamoroso airball?

2 - L'insopportabile

Abbiamo usato questo termine in un'accezione quanto più generica possibile per indicare tutta una serie di figure che andremo ora a elencare: partiamo dal cosiddetto paccaro, una situazione che ci avvicina molto al fatidico "decimo del calcetto". Il rischio di restare in dispari aumenta vertiginosamente, tuttavia rispetto al cugino pallonaro non serve farne un dramma: impossibile non trovare qualcuno da aggregare, dentro e fuori il playground. Segue l'immancabile "scarso" che, quasi sempre, colma il vuoto dell'anello mancante. Non sa difendere, non sa passare e l'unico ferro con cui ha mai avuto confidenza è quello da stiro. Spesso avulso dalla conoscenza del regolamento di base, tenta invano di chiamare timeout, mentre il play avversario gli infila la bomba in faccia. Sfinito, crolla a terra fingendo un dolore alla caviglia. Chiudiamo con il menoso, tutto fumo e niente arrosto. Anche lui scarsotto, sfoggia la sua nuova canotta pagata cash e le sneaker che luccicano sull'asfalto milanese. Tenta di mettere la sua playlist nelle casse prima di subire un'umiliante stoppata sul buzzer beater. 

3 – Chi non rispetta i playground

Come avrete ormai imparato, cari lettori, Milano è seconda solamente a Londra per numero di playground presenti sul territorio. Ciò significa che i playground rappresentano un elemento centrale nella costruzione identitaria della città e permettono a migliaia di appassionati di divertirsi praticando lo sport che più amano. La cronaca, però, continua a raccontare episodi di vandalismo che interessano anche i nostri amati campetti. Gesti all'apparenza innocui, come strappare le retine o piegare di proposito i ferri per mostrarsi fighi con gli amici, celano uno schiaffo morale (oltre che economico) all'intera comunità non solo di appassionati, ma anche di frequentatori delle aree verdi che ospitano i campetti stessi. Fortunatamente esistono anche esempi virtuosi di associazioni e aziende che, in sinergia con le istituzioni locali, sono intervenute in prima persona per porre rimedio a queste spiacevoli azioni. In accordo con la nostra mission e i valori che da ormai due anni portiamo avanti, cogliamo l’occasione per ribadire l’intolleranza verso chi, più o meno di proposito, danneggia o deturpa un bene destinato all’intera collettività, quali i nostri amati playground. Possiamo andare avanti all’infinito in questa guerra contro l’inciviltà, non ci faremo mai schiacciare in testa da chi non porta rispetto verso la nostra casa.     

Si ringrazia per i contributi fotografici Photomilano - Club Fotografico Milanese

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