Alla scoperta di Manu Invisible

Alla scoperta di Manu Invisible

Conosciamo insieme un grande protagonista della Street Art Experience powered by Wiko di adidas PML 0202

Nome d’arte
Manu Invisible

Biografia Artista
Manu Invisible intraprende il suo percorso artistico agli inizi del XXI secolo in Sardegna, si stanzia a Milano e successivamente porta a termine diversi lavori in ambito internazionale. Provenendo dal mondo dei Graffiti, mantiene l'approccio urbano di tale disciplina, la sua arte si differenzia nell'ambito della Street Art per la scelta di inserire parole dall'alto valore simbolico, in contesti urbani fatiscenti e strade a scorrimento veloce.

Manu Invisible indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, è un artista mascherato, lo differenzia una maschera nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.

Diplomato al Liceo Artistico, in seguito ha svolto diverse mostre presso Key Gallery di Milano, The AB Factory a Cagliari e portato a termine un’opera murale sulla facciata del Liceo Carnot Jean Bertin in Francia. Ha svolto dei corsi privati di affresco, entrambi a Firenze, presso l'Accademia del Giglio, e la Bottega del Bon Fresco del Maestro Massimo Callossi.

Il 4 Aprile 2016, davanti alla Corte di Cassazione viene prosciolto in formula definitiva, dopo esser stato già assolto in primo e secondo grado presso il Tribunale di Milano, nel quale si è riconosciuto il valore artistico del suo intervento.

Nel Settembre 2020 porta a termine un’opera murale di dimensioni monumentali, dal titolo “SPIRIT”, lungo le pareti del cortile della Facoltà di Filosofia dell’Università di Roma Tre in Via Ostiense 234 Roma.


[Spirit Roma Università degli studi di Roma Tre (Facoltà di Filosofia) Settembre 2020]

[Horizons Monserrato Università degli studi di Cagliari Luglio 2020]

[RIGHTS Quartu S. Elena Liceo Motzo Febbraio 2020]

["Tumaini Nanyuki (Kenya) Ottobre 201[Scripta Manent Treviglio Giugno 2019]

[Scripta Manent Arzago D'Adda 2019]


Come nasce la passione per la street art?
"Nasce tra i banchi di scuola alle elementari, con le prime influenze delle crew come TNT e writers come Grim, che in Sardegna e a Milano hanno fatto scuola."

A che cosa ti ispiri quando realizzi le tue opere?
"Tutto ciò che mi accade attorno, lo scorrere degli eventi, gli avvenimenti guida e quelli imposti dal sistema."

Quali sono le tecniche che utilizzi?
"Principalmente realizzo le mie opere con tecnica spray, quarzo, silossanica, acrilici e talvolta anche la nobile tecnica dell'affresco, che mi prometto di rilanciare con tanta fatica."

Che messaggi vuoi veicolare attraverso la Street Art con le tue opere?
"Ho iniziato l'ultimo periodo che ho chiamato “Lapidario” scegliendo di scrivere principalmente parole dall'alto valore sociale, semplici, incisive e leggibili, per comunicare al meglio valori ormai persi e innescare stati d'animo."

Domanda di rito: perché usi la maschera quando dipingi?
"
È una scelta per separare vita privata e lavoro, la indosso per proseguire il filone degli interventi sulle strade a scorrimento veloce, a cui tengo in maniera particolare".

La collaborazione con adidas Playground Milano League nasce durante l’edizione 2019. Ci racconti la tua esperienza? Che opera hai realizzato e con che concept?
"È nato tutto da una chiacchierata con Consiglia della Key Gallery di Milano che mi ha proposto questa ambiziosa collaborazione. Ho scelto da subito di legarmi concettualmente all'iniziativa con la parola “Dynamism” come emblema di una società sempre più velocizzata e in mutamento. È stata un’esperienza unica che mi ha permesso di affacciarmi a un’altra sfera della street culture Milanese, con cui non mi ero ancora confrontato."

Street Art Experience powered by Wiko è un progetto dell’edizione 0202 di adidas PML, in collaborazione con l’Associazione Culturale Key Gallery, che ha l’obiettivo di affiancare allo sport alcune forme d’arte di strada contribuendo allo sviluppo di una comunità dinamica, coesa, sempre in fermento e con la voglia di valorizzare il territorio, rafforzando il senso di appartenenza alla nostra città: Milano.

Ci puoi raccontare (senza spoiler) cosa intenderai fare in questa occasione?
"Il mio obiettivo quest'anno è quello di pensare l'intervento sul concetto di città in evoluzione, la composizione sarà in linea cromatica con ciò che ho già realizzato."

Che cosa ti aspetti da Drew Nori?  Che consiglio ti sentiresti di dare ad un giovane artista?
"Son sicuro che in questi tre giorni sarà la mia ombra, è un artista ricco di qualità, che si farà notare in quest'ambito".

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