The New Old League Tour: Chapter 1 - Viale Stelvio

The New Old League Tour: Chapter 1 - Viale Stelvio

adidas Playground Milano League vuol dire giocare ma anche vivere Milano, respirare la città , immergersi in una atmosfera che sa di vecchio nel senso buono. Dopo un anno di pausa forzata siamo tornati a giocare!

Foto xario.ph

 

"?Bim, bum, bam".

Non è l'ennesima operazione nostalgia, benché Milano abbondi di reduci mai stanchi di ricordare gli anni 80, i paninari, la Milano da bere e la tv in cui Uan non era la pronuncia di un numero ma un personaggio che ha cresciuto via tubo catodico milioni di bambini.

"Bim, bum, bam" e si decide chi comincia, si decide chi ha la palla.

Siamo ad adidas Playground League Milano League, siamo al campetto di Viale Stelvio ed è giusto iniziare da qui il giro per i campi allestiti per questa edizione alla quale partecipano circa 400 tra ragazze e ragazzi (compresa la categoria basket in carrozzina) e 100 alla categoria minibasket.

Amici da una vita che da una vita però non si vedono, il tempo di quell'assenza polverizzato da un tentativo di Eurostep, da un crossover, da una tabellata non dichiarata, da quei movimenti tipici di quando hai la palla in mano e non sai più dove guardare, cercando rifugio in uno scomodo pick and roll o facendo sfoggio di creatività con un tiro speciale, uno di quelli che si fanno alla Playstation quando non si padroneggia pienamente il controller e si preme un tasto a caso. Ma tutto questo, in fondo, è il suo bello.

Playground vuol dire streetball, vuol dire una interpretazione del gioco che negli anni si è fatta movimento culturale, stile di vita, ha acquisito popolarità e dignità agonistica al punto da guadagnarsi un posto ai Giochi Olimpici. Per questo, e non solo, il claim dell'evento è La Vera Sfida Parte Dalla Strada.

Viale Stelvio vuol dire giocare nel campetto riqualificato dalla Slums Dunk di Bruno Cerella e Tommaso Marino, che hanno portato così nel cuore di Milano il nome e il senso del loro progetto che permette a tanti ragazzi di sognare un futuro, di immaginarsi una vita che non sia semplicemente sopravvivere.

Sopravvivere è un concetto che è diventato comune, fin troppo, non soltanto in senso figurato e legato a troppe componenti della vita quotidiana di un mondo stravolto da un anno e mezzo a questa parte. Qui ad adidas Playground Milano League sono protagonisti proprio ragazze e ragazzi che più di tutti hanno subito chiusure, restrizioni, rinvii, ritardi e complicazioni: quelli che hanno dovuto rifugiarsi per troppo tempo in uno sport fatto solo di highlights, di streaming e, in ogni caso, di distanza.

Quelli che hanno perso un anno, e non solo di crescita agonistica.

Quelli che hanno aspettato, quelli che hanno rispettato più di tutti regole, divieti e situazioni forzate. Quelli che troppo spesso vengono additati come immaturi o impreparati, quelli che, in fin dei conti, vogliono semplicemente giocare.

Quelli che... l'elenco sarebbe lungo e non è un caso, perché siamo a Milano e perché proprio un "Quelli che..." di Enzo Jannacci, un gigante di questa città, rappresenta una guida ancora modernissima per orientarsi in un mondo che cambia velocemente e voracemente, uno strumento dopo l'altro.

Intanto, noi siamo qui.

Quelli che dateci una palla, e poi vediamo.

Pietro Scibetta

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