Sette curiosità storiche e statistiche sul basket

Sette curiosità storiche e statistiche sul basket

Photo by Jordan Whitfield
Chiamateli comandamenti, basi o se preferite restare nel mondo della palla a spicchi, fondamentali. Potrete aver passato parecchie notti insonni sul divano, a vedere partite su partite, ma senza di essi non sarete trattati come dei veri basketball-addicted. È il momento di mettere a dura prova il vostro sapere.
 
Da dove deriva il termine “basketball”
Inglesismo ormai pacificamente accettato da tutte le Accademie competenti, ha progressivamente perso quel trattino disgregante per abbracciare un concetto tanto semplice quanto iconico: mettere una palla dentro un cesto di forma possibilmente circolare.
 
La data di nascita
Come una bella fiaba da raccontare ai posteri, “C’era una volta la pallacanestro…” e più precisamente il 21 dicembre 1891, quando l’insegnante di ginnastica James Naismith scrisse le 13 regole e disputò la prima partita non ufficiale. Il motivo della sua creazione? Allenare i giocatori di football durante i mesi invernali.
 
Questione di “altezze”
Chissà quante battute umilianti avrà dovuto subire il libico Suleiman Ali Nashnush, dall’alto dei suoi 246 cm. Un dono divino tanto bramato quanto odiato dallo stesso stangone, costretto a sottoporsi a un’operazione per ridurre la sua crescita, quando aveva 17 anni.
 
Questione di “punti di vista”
All’opposto di Suleiman, Tyrone “Muggsy” Bogues ha avuto non pochi problemi a tenere a bada i suoi pantaloncini: 160 cm che gli hanno comunque permesso di giocare in NBA con le maglie di Charlotte e Toronto. Muggsy è inoltre noto per aver giocato con Manute Bol, 71 cm più alto di lui, e per aver recitato in Space Jam.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Flying into the weekend like...

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Un’elevazione pazzesca
Nel manuale non scritto della pallacanestro, altezza non fa spesso rima con verticalità. Chiedere per informazioni a Nate Robinson, professionista tra i migliori nel settore dell’elevazione. 112 cm di stacco che gli sono valsi il titolo per ben due volte dello Slam Dunk Contest (2009 e 2010). “The Gadget” ha vestito anche i panni dell’attore in una serie da lui interpretata chiamata “State of Nate”.
 
Quando nasce l’auto-canestro
Nato come giocata intenzionale, ha poi assunto sfumature diverse fino a sconfinare nell’universo della comicità, passando per la sfortuna. Era il 1962 in Coppa Campioni, quando il Real Madrid scelse di chiudere la partita con un auto-canestro per evitare un passivo pesante in vista della gara di ritorno contro la Ignis Varese.
 
Nascite pilotate
Tra i tanti Guinness World Record detenuti dalla Cina siamo quasi certi che non vi sia la statura media. Potrebbe essere stato questo un primo sospetto ad aver alimentato il dubbio nella testa di Brooke Lermer, cronista americano, a proposito del concepimento di un ragazzone alto 229 cm. Secondo la tesi, Yao Ming sarebbe infatti il frutto di un magheggio architettato dal governo locale, obbligando due cittadini di elevata stazza ad accoppiarsi.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Happy 11/11!

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