
Inutile nascondersi, The MINALS è stato sicuramente un successo. Abbiamo visto la Darsena popolarsi sempre di più con il passare delle ore, gremirsi in ogni spazio, le transenne farsi sempre più vicine al campo, i colli allungarsi per vedere meglio ciò che accadeva in campo. Abbiamo rivisto quella comunità unita e dinamica che già avevamo apprezzato durante le due giornate di The League, questa volta più in grande.
Tante attività, ospiti illustri e un parterre di speaker solo per intenditori, insomma un'experience indimenticabile. Una lunga maratona di oltre otto ore tra basket, speech e momenti unici, che è poi sconfinata nei primi giri di lancette del venerdì, quando il quadro dei vincitori si è completato con gli ultimi King dei playground milanesi.
E proprio alle squadre presenti all'ombra (rara) di Piazza Ventiquattro Maggio dedichiamo questo tributo. Ricordiamo che le squadre vincitrici si aggiudicano tra i premi anche l'iscrizione gratuita per l'edizione 2020 di adidas Playground Milano League.

Il primo verdetto giunge intorno alle 21.30, con il nome dei Fiorellino is True pronto per essere inciso nell'Olimpo di adidas PML. I vincitori della Est Division, dopo aver faticato a sciogliere il ghiaccio in semifinale, liberano gli artigli e si avventano sulla corona di categoria ai danni di Ebro 1. Completa il podio il quartetto comasco degli 80 sete, davanti alle tigri di TGS Team.

Fiorellino is True: Redian Frroku (MVP), Mattia Scozzesi, Alessandro Conca, Matteo Grassi, Tommaso Grioni

Nord Division che si riscatta e conquista lo scettro della categoria Under 16 grazie ai Matangoni 1.0, già brillanti nella loro versione d'esordio. Spinti dall'atletismo di Alessio Natalini, i Matangoni fermano sul più bello il trio squids degli Air Monzoro. Tonico terzo posto per i Blue Devils della Tummi, mentre l'odiato cucchiaio di legno tocca al Team Pinoy.

Matangoni 1.0: Alessio Natalini (MVP), Matteo Zuccoli, Luca Fanelli

Ci tenevamo a fare bella figura davanti al loro "connazionale" Jamal Murray, ma le Canada si sono dovute arrendere ai nervi glaciali di Ice Team. Un successo che porta la firma dell'atleta BBA Anna Capra e della sua mano mancina. Il quartetto Geas de Le Schiacciate, giunte in Darsena con la wild card, ha infine scalzato dalla medaglia di bronzo le pavesi di Mixed Team.

Ice Team: Marta Laratta, Monica Del Moro, Marta Geroldi, Anna Capra (MVP)

Le quotazioni le davano favorite e loro non hanno tradito le attese. Con un basket modellato sul 3x3 in un mix di tattica e classe le Alipavalele si confermano le regine di categoria per il secondo anno consecutivo. Alle spalle delle Sanga's girls il quintetto vittuonese delle GLAAM, ultimo ad alzare bandiera bianca. Terzo gradino depredato dalle Drink Team, davanti alle ragazze dell'Adda, Le Improbabili.

Alipavalele: Alice Taverna, Elena Quaroni (MVP), Martina Grassia, Valentina Grassia.

Giocavano quasi in casa i Kings of Kings, almeno a giudicare dal nome, ma sul campo se la sono dovuta sudare. Il loro stile estremamente street ha avuto la meglio sulla "garra charrua" che i giovani ragazzi PGC dei Polenta e Puccia hanno messo su ogni pallone e in ogni contatto. Si aggiudicano i premi in palio anche i Pucciadores segratesi, trascinati dai gemelli Campeggi, chiudono la graduatoria i Los Gigantes, che pagano due defezioni significative.

Kings of Kings: Francesco Toso (MVP), Marco Tedoldi, Filippo Rossi, Matteo Grampa
